Aperto — domande dal 20/07/2026 al 30/09/2026 ore 16:00
I numeri
Quanto si può ottenere
- 50% della spesa ammissibile per le micro e piccole imprese
- 40% per le medie imprese — 30% per le grandi imprese
- Queste percentuali valgono fino a 1.000 kWp di potenza. Sulla quota tra 1.000 e 3.000 kWp il contributo scende al 20%, tra 3.000 e 5.000 kWp al 10%, per tutte le dimensioni di impresa
- Contributo massimo: 500.000 € per impresa
- Spesa minima ammissibile: 20.000 €
Perché la data di presentazione conta davvero: la dotazione del bando è di 10,5 milioni di euro e il massimale per impresa è di 500.000 €. Per dare un ordine di grandezza, basterebbero una ventina di domande al massimale per assorbire l'intero fondo. Le domande si valutano in ordine cronologico di arrivo: presentare a luglio o a fine settembre non è la stessa cosa.
Esempio concreto
Quanto vale su un capannone da 90 kWp
Esempio indicativo per una piccola impresa che installa un impianto da 90 kWp sulla copertura del proprio capannone:
- Impianto fotovoltaico: 99.000 € (1.100 €/kWp, entro il massimale ammissibile di 1.400 €/kWp)
- Spese tecniche ammissibili: fino al 15% per impianti tra 50 e 100 kWp → 14.850 €
- Spesa ammissibile complessiva: circa 113.850 €
- Contributo al 50% → circa 56.900 € a fondo perduto
Con un sistema di accumulo la spesa ammissibile cresce ancora: sono riconosciuti fino a 1.000 €/kWh, con capacità non superiore al doppio della potenza dell'impianto fotovoltaico.
Le cifre sono un esempio per dare un ordine di grandezza. L'importo effettivamente ammissibile dipende dal progetto, dai consumi reali e dalla documentazione presentata: lo calcoliamo insieme in fase di verifica di fattibilità.
Requisiti
Chi può partecipare e a quali condizioni
- Settori ammessi: manifatturiero, terziario e costruzioni, secondo l'elenco dei codici ATECO ammissibili pubblicato dalla Regione. L'apertura a terziario e costruzioni è una novità del 2026: prima il bando era riservato al manifatturiero
- Le imprese agricole sono escluse: per l'agricoltura esiste una misura separata
- I lavori devono iniziare dopo la presentazione della domanda. Fa fede il primo ordine vincolante, contratto di fornitura, documento di trasporto o fattura: le spese sostenute prima non sono ammissibili
- L'impianto va dimensionato sui consumi reali: la produzione attesa non può superare il fabbisogno energetico annuo dell'azienda, con una tolleranza massima del 15% in eccesso
- Solo impianti nuovi di fabbrica, su immobili esistenti e accatastati. Gli impianti a terra sono ammessi solo dopo la saturazione delle coperture disponibili; sono esclusi gli interventi in aree naturali protette e nei siti Natura 2000
- Requisito tecnico: resa minima di 755,70 kWh per kWp all'anno
Da sapere
Non basta arrivare primi
Il bando viene spesso raccontato come un semplice «click day», ma non lo è: la procedura è valutativa a sportello. Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo, ma devono raggiungere un punteggio minimo sui criteri di valutazione previsti dal regolamento. Una domanda presentata per prima ma con un progetto debole o documentazione incompleta viene esclusa.
Tradotto: conta muoversi presto, ma conta almeno altrettanto presentare un progetto tecnicamente solido e completo. È la parte in cui una domanda preparata male si perde.
Come si presenta
Domanda, documenti e tempi
1 · SopralluogoCopertura, potenza disponibile, bollette e consumi reali. Gratuito e senza impegno.
2 · ProgettoDimensionamento, relazione tecnica di tecnico abilitato e quadro spese dettagliato.
3 · DomandaPresentazione su Istanze OnLine con SPID, CIE o CNS e firma digitale, prima di iniziare i lavori.
4 · CantiereInstallazione, allaccio e rendicontazione, con un solo referente per tutto.
Documenti che servono: relazione tecnica di un tecnico abilitato, quadro delle spese, dichiarazione sulla dimensione dell'impresa, schede tecniche di moduli, inverter ed eventuale accumulo, autorizzazione del proprietario se l'immobile non è di proprietà dell'impresa, quietanza dell'imposta di bollo.
Dopo la concessione: la Regione concede il contributo entro 120 giorni dalla presentazione; l'intervento va realizzato entro 15 mesi dal decreto di concessione, prorogabili di 6, con allaccio alla rete entro 2 anni. È possibile chiedere un anticipo fino al 70% del contributo. Il vincolo di mantenimento è di 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese.
Fonte ufficiale: Regione FVG — riduzione dei consumi energetici delle imprese (LR 3/2021 art. 77 bis, DPReg 077/2024 come modificato dal DPReg 086/2026). Dati verificati il 25 luglio 2026: prima di presentare la domanda verifica sempre il testo vigente sul sito della Regione.
Cosa facciamo noi
Dalla verifica di fattibilità all'allaccio
Keproject è un'impresa di ristrutturazioni e riqualificazione energetica con base nel Pordenonese. Sul fotovoltaico d'impresa seguiamo l'intero percorso con un solo referente: verifica di fattibilità sulle bollette e sulla copertura, dimensionamento sui consumi reali, progetto e documentazione per la domanda, installazione, allaccio e rendicontazione.
La verifica di fattibilità è gratuita: guardiamo i consumi, lo stato della copertura e la potenza disponibile, e ti diciamo con chiarezza se il bando conviene nel tuo caso e quanto vale. Se la copertura è da rifare o da isolare, valutiamo i due interventi insieme: farli separati costa di più.